Alexander Ivanov

Alexander Ivanov è il giovane chef de partie che ha vinto il primo contest di Gourmand dal tema "TRADIZIONE RIVISITATA", con il suo piatto "Borscht 2.0".

Borscht è un piatto antico risalente all’epoca dell'Impero russo, originariarmente nacque come una zuppa di poche verdure dell’orto largamente consumata dal ceto più basso; tuttora è molto diffusa in tutto il paese, soprattutto nelle zone del nord.

Del suo piatto Alexander dice: ovviamente, mantenendo la tradizione, di base viene usato il brodo di pollo, anatra o maiale, animali che avevano quasi tutti nei cortili. C’è anche una buona abitudine di accompagnare questa pietanza con la panna acida; personalmente, ho un debole per quest’ultima. Nel mio caso la rivisitazione consiste nel rendere questo piatto vegetariano.

Ho voluto sottolineare l’importanza della tradizione nell’accompagnamento e quindi ho creato una quenelle di mousse alla panna acida aromatizzata al basilico per dare una fragranza profumata.

Il brodo di base ha una nota leggera agro-dolce. Per valorizzare il tutto e dare un tocco moderno ho preferito tenere la parte solida separata dalla parte liquida che viene versata di fronte al cliente per suscitare delle emozioni.

Alexander Ivanov, nato e cresciuto in Russia per i primi 14 anni della sua vita e poi trasferitosi in Italia, fin da subito è affascinato dalla cucina del Bel Paese e comincia a studiarla in un istituto professionale alberghiero in Valtellina.

Inizia la sua carriera sul Lago di Como, a Bellagio,ma è soltanto dopo una proficua collaborazione con uno chef che conosce la ristorazione gourmet, da lì comincia una seconda fase della sua giovane carriera che lo vede lavorare in alberghi a 4 e 5 stelle.

Ora è chef de partie ma sta cercando di sviluppare tutte le competenze necessarie per diventare uno chef di successo sperimentando tecniche di cottura innovative: periodicamente esegue numerose ricerche sulla materia prima cercando di capire le filosofie alimentari delle persone che gli stanno vicino, un esempio molto pratico potrebbe essere il vegetarianismo.

In un futuro vorrebbe spostarsi negli USA per proseguire il suo personale percorso culturale e gastronomico.

Consiglia a tutti i giovani aspiranti chef di viaggiare molto per ampliare gli orizzonti della mente, diretto riflesso della loro cucina.



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